Questo è il ritratto di Giuseppe II, imperatore dell’Impero Austro-Ungarico e re d’Ungheria, al quale il dottor Zwack, medico della corte imperiale, nel 1790 offrì per primo un sorso del digestivo a base d’erbe.
La leggenda vuole che il commento del re fu: “Dr. Zwack, das ist ein Unikum”, battezzando così questo liquore unico.

1790

József Zwack fondò l’azienda Zwack.

1840

Egli divenne una leggenda nell’ambito commerciale e restò al timone dell’azienda fino alla fine del secolo. Era considerato un pioniere in quanto usava ingredienti naturali per produrre liquori e bevande alcoliche, rimasti invariati nel corso degli anni.

Era il 22 maggio quando il liquore d’erbe con il nome Unicum, fatto secondo la ricetta segreta risalente al 1790, venne ufficialmente registrato col numero 805-071 nell’originale bottiglia rotonda con una croce rossa sul lato anteriore.

1883

Dal 1899 in poi l’azienda Zwack dovette pagare un generoso contributo al fondo pensionistico della Croce Rossa per ottenere il permesso di usare la croce rossa sull’etichetta. Dopo il 1922, al termine di questo accordo, la croce è stata sostituita con una croce d’oro su sfondo rosso, rimasta invariata fino ad oggi.

Sapevate che…

Nel 1892 lo stabilimento della produzione risultò essere troppo piccolo e l’azienda costruì l’attuale distilleria in via Soroksári, nel IX distretto, sulle rive del Danubio, per soddisfare la crescente richiesta di prodotto.

1892

Essa è rimasta la sede generale dell’azienda Zwack fino ad oggi ed ospita la produzione diell’Unicum. Nel 2004 gli edifici sono stati interamente rinnovati in modo che, la distilleria oggi assomiglia a quella d’una volta, prima della seconda guerra mondiale.

120 anni dopo

K.u.K. – per nomina della Corte Imperiale e Reale dell’Impero austro-ungarico
La Compagnia ottenne l’ambito titolo di Fornitore ufficiale della Corte Imperiale e Realedell’Imperatore Francesco Giuseppe.

1895

La Zwack era una delle distillerie principali dell’Europa Centrale, esportava in tutto il mondo, anche negli USA. I prodotti Zwack erano molto considerati a livello internazionale e ricevettero numerosi premi e medaglie d’oro.

Sempre a quei tempi…

Il manifesto Zwack più famoso è il Naufrago di Viktor Pachl: è l’icona di Unicum universalmente conosciuta e pubblicizza il “miglior liquore d’erbe”.

1909

Per decenni questo poster divenne un culto in Ungheria, spesso usato in satire e caricature con personaggi pubblici.

Forse non lo sapete

Nel 1926 i figli di Lajos Zwack, Béla e János Zwack, entrarono entrambi in azienda. Mentre Béla si occupava della tecnologia di produzione e dello sviluppo del prodotto, János gestiva il marketing e i mercati esteri.

1926

Ma i fratelli spesso non erano in rapporti cordiali. Avevano opinioni discordi quasi su tutto, tifavano anche squadre di calcio diverse, ma entrambi contribuirono molto alle fortune dell’ azienda che continuò a fiorire anche durante le due guerre mondiali.

Difficile da credere

Alla fine degli anni ’20 e nei primi anni ’30 la depressione economica colpì anche l’azienda Zwack. Il mercato locale dei prodotti di lusso diminuì sensibilmente e il proibizionismo negli Stati Uniti d’America ridusse drasticamente il mercato d’esportazione. Per compensare il deficit ed utilizzare le capacità produttive l’azienda iniziò a fabbricare lampadine e tubi al neon.

1930

Il risultato fu che la pubblicità al neon della Unicum Zwack era visibile in diverse strade e piazze di Budapest.

Sorprendente

La seconda guerra mondiale ebbe conseguenze devastanti per l’Ungheria e la distilleria Zwack. Budapest fu una delle città europee più bombardate, lo stabilimento venne completamente distrutto. Nel 1945 la famiglia ricominciò a lavorare in due locali, in mezzo alle rovine. Iniziarono immediatamente i lavori di ristrutturazione e modernizzazione. Appena lo stabilimento fu riportato alla condizione anteguerra nel 1948, la distilleria fu confiscata dal governo comunista ungherese senza nessuna retribuzione.

1944

Con l’avvento del comunismo giunsero tempi
pericolosi per l’élite industriale ungherese. János Zwack mise suo figlio su un treno diretto verso la Jugoslavia, non sapendo se si sarebbero rivisti in seguito. Il giovane Peter Zwack, con una buona dose d’avventura, arrivò alla fine in Italia, raggiunto in seguito da suo padre. János fuggì senza portar via niente, solo la ricetta segreta dell’Unicum nel taschino della giacca. Peter e suo padre si imbarcarono su una nave per gli Stati Uniti. Béla e sua moglie Dodo scelsero di rimanere in Ungheria e vennero deportati in una città di provincia perché’ giudicati nemici di classe. Quando infine gli venne concesso il permesso di emigrare, andarono in Italia dove iniziarono a produrre Unicum in esilio.

Un capitolo oscuro nella
storia dell’Ungheria

Quando János Zwack giunse negli Stati Uniti, scoprì che la compagnia nazionalizzata dal governo stava continuando il commercio con i vecchi partner commerciali Zwack ed esportava i prodotti negli Stati Uniti, soprattutto Unicum, con il nome Zwack. János intentò una causa penale contro la ditta importatrice e il governo comunista per mantenere il diritto del marchio di fabbrica di famiglia. Alla fine riuscì a vincere la causa con una sentenza che ha creato un precedente e alla compagnia nazionalizzata venne proibito di usare il nome Unicum o Zwack in Occidente. Purtroppo János Zwack non visse il successo della vertenza, sia lui che Béla Zwack morirono nel giro di due settimane nel 1958.

1958

Peter ha vissuto prima a Chicago e poi a New York con la prima moglie, Iris, e i loro cinque figli: Peter, Gioia, Alexa, Iris e John.
Era determinato a mantenere vivo negli Stati Uniti il nome Zwack e stipulò un contratto con la ditta Jim Beam per produrre e distribuire gin, vodka e slivovitz sotto l’etichetta Zwack.

1960

Peter Zwack, lavorando per molti anni per le principali compagnie americane di bevande alcoliche, incluse le ditte importatrici di vino, ebbe un ruolo fondamentale insieme con Alexis Lichine nel lanciare negli Stati Uniti il vino imbottigliato selezionato, ma poi ritornò in Europa per seguire la produzione ed il marketing dell’azienda Unicum Zwack in Italia.

1970

Allo stesso tempo Anne Marshall, la seconda moglie di Peter, d’origine britannica, partecipò attivamente alle pubbliche relazioni per Unicum, che divenne una bevanda molto popolare prodotta sotto licenza in Italia. Entrambi lavoravano a stretto contatto con una grande azienda di bevande alcoliche di Genova, la quale distribuiva il marchio Unicum sul mercato italiano.

Un nuovo inizio

Peter Zwack ritornò in Ungheria ed insieme al suo partner Emil Underberg, produttore di liquori tedesco, crearono la Peter Zwack und Consorten AG entrando in società mista con la distilleria ancora in mano allo stato.

1988

Sua moglie e i loro due figli, Sándor e Izabella, tornarono con lui in Ungheria. “Sono stato uno degli ultimi a partire ed oggi sono uno dei primi a tornare”, dichiarò in seguito.

Un’avventura di famiglia

Nel 1992 venne fondata la Zwack Unicum Plc quando i partner Peter Zwack & Consorten AG presentarono un’ottima offerta durante il processo di privatizzazione riuscendo così a riacquistare dallo stato l’intera compagnia, comprese varie distillerie. Nel 1993 la Compagnia Zwack Unicum venne quotata sulla Borsa di Budapest.

1992-93

nel 1993 il 26% delle azioni della Compagnia fu acquistata dalla multinazionale IDV che si è poi fusa con la UDG diventando l’attuale Diageo.

Informazioni di mercato

Nel 2004, sotto la supervisione di Sándor e Izabella, la Compagnia ha sviluppato l’Unicum Next come liquore della futura generazione, un prodotto alle erbe facile da bere esportato sotto il nome Zwack Liqueur.

2004

È fatto esattamente allo stesso modo dell’Unicum, solo che la quantita’ di erbe amare è ridotta e il sapore di agrumi è intensificato rendendo così Unicum Next un liquore alle erbe delicato e rinfrescante.

Qual è il segreto di Next?

Nel 2008, dopo 20 anni come presidente del consiglio d’amministrazione, Peter Zwack passò il testimone al figlio Sándor, mentre sua figlia Izabella divenne membro del consiglio d’amministrazione. In tal modo la tradizione familiare prosegue per la sesta generazione.

2008

Peter Zwack non andò mai davvero in pensione, rimase come presidente onorario prendendo parte attiva alla vita dell’azienda fino alla morte avvenuta nel 2012.

Tuttavia

Dopo 200 anni Unicum, questo grande ed antico marchio, ha preso un nuovo slancio: nel 2009 sia Unicum che Unicum Next hanno acquisito un nuovo splendido look pur rimanendo radicati nella tradizione come sempre.

2009

Zwack è rimasta una compagnia dinamica in costante rinnovamento basato su secoli di tradizione. Non è dunque una sorpresa che lo slogan della compagnia sia “Pensa Positivo”, in quanto è stata la forza trainante alle spalle del successo dell’azienda.

Pensate positivo

Unicum Barricato alla Prugna
La Compagnia Zwack ha lanciato un nuovo liquore, Unicum Barricato alla Prugna. Fatto esattamente come Unicum originale, è il primo liquore d’erbe al mondo ad essere invecchiato in botti di rovere insieme a prugne essiccate.

2012

le prugne vengono accuratamente essiccate per preservare l’essenza della frutta, dando a questo liquore d’erbe un gusto morbido e vellutato ed una notevole consistenza.

Il segreto della produzione


In Memoria di Peter Zwack

Nato il 21 maggio 1927 a Budapest, ha frequentato la scuola dei monaci cistercensi e l’Università di Budapest. Trascorse la guerra nascosto in rifugi di fortuna, e fuggito dal comunismo nel 1948, salpò con suo padre alla volta degli Stati Uniti nel 1950. Lavorò nel settore delle bevande alcoliche per 20 anni e promosse campagne per raccogliere fondi a favore dei profughi ungheresi del 1956.

Sposò Iris Rogers con la quale ebbe cinque figli: Peter, Gioia, Alexa, Iris e John. Ritornato in Europa nel 1970, sposò Anne Marshall nel 1973 con la quale ebbe due figli, Sándor e Izabella. Rientrato in Ungheria nel 1987, con il suo partner commerciale Emil Underberg riacquistò dallo stato la Distilleria Unicum nel 1992.

Fu nominato ambasciatore d’Ungheria negli Stati Uniti nel 1991, presidente del consiglio d’amministrazione della Zwack Unicum per quasi due decenni, parlamentare ungherese dal 1994 al 1998, cittadino onorario di Budapest, ordine al merito della Repubblica Ungherese, Cavaliere della Repubblica Italiana.

Morì in Italia il 5 agosto 2012.

Un segreto di famiglia da più di 225 anni.

Distillato con oltre quaranta erbe e spezie, l’Unicum è uno dei più antichi liquori alle erbe in Europa. La ricetta segreta è rimasta la stessa da quando nel 1790 è stato inventato Unicum e dopo sei generazioni è ancora della famiglia Zwack.

Le erbe

Le erbe e le spezie usate nell’Unicum provengono dai 5 continenti, la maggior parte dal bacino dei Carpazi, tuttavia molti preziosi ingredienti sono importati da Marocco, Cina, India, Sri Lanka, Indonesia, Nigeria, Malawi, America Latina e Australia. Queste erbe esotiche sono pesate a mano ancora oggi, mentre alcuni ingredienti speciali, conosciuti come il „ cuore” di Unicum, vengono pesati personalmente da un membro della famiglia, oggi dalla vedova di Peter Zwack, Anne Marshall Zwack, madre di Sándor e Izabella.

Macerazione e distillazione

Ci sono due modi per estrarre il sapore e la fragranza dalle erbe: macerazione e distillazione. Gli ingredienti della maggior parte dei liquori alle erbe sono solo macerati nell’alcool, ma nel caso di Unicum circa la metà delle erbe viene macerata, l’altra metà distillata e in alcuni casi la stessa erba viene sia macerata che distillata. Durante la macerazione le erbe sono immerse in alcol a base di mais di alta qualità, un processo che dà al sapore di Unicum intensità e una ricca varietà.

Alcune erbe rilasciano meglio la loro fragranza attraverso la distillazione. Le attrezzature utilizzate in questo processo sono rimaste sostanzialmente le stesse da quando è stato inventato Unicum. È il processo di distillazione che dà a Unicum il suo bouquet inimitabile.

Miscelazione in un barile di legno

I liquidi ottenuti dalla macerazione e dalla distillazione vengono poi mescolati in un contenitore di legno che può contenere fino a 20 000 litri. Per garantire che Unicum sia sempre coerente in termini di qualità, un mastro distillatore insieme ad un comitato di degustazione guidato da un membro della famiglia Zwack, assaggiano Unicum dal barile durante il processo di miscelazione.

Invecchiamento in botti di rovere

L’invecchiamento in botti di rovere conferisce aUnicum gli elementi finali di gusto. Unicum viene invecchiato in botti di rovere sin da quando è stato inventato nel 1790. In un labirinto di cantine che si trova sotto la distilleria di via Soroksári, Unicum oggi è invecchiato in 500 botti di rovere.